Centro di Esperienza in Manutenzione
L'esperienza quotidiana ci ha fatto riflettere sul
significato della formazione nel configurare un servizio di
manutenzione competitivo.
Non c’è strumento, tecnica, modello gestionale che sia
veramente efficace se il personale preposto alla sua attuazione
non è preparato e non lo usa in modo appropriato.
Formazione e professionalità sono quindi un binomio
inscindibile, sia per una realizzazione “a qualità” degli
interventi, sia per un’adeguata progettazione, gestione e
interpretazione dei fenomeni (“sistema informativo”).
In poche attività umane il “fattore uomo” ha un’importanza
così manifesta come in manutenzione.
L’evoluzione e la competenza del personale di manutenzione
sono fra gli elementi più critici per il raggiungimento di un
buon livello di manutenzione. La formazione è il principale
strumento di cambiamento per il raggiungimento di questi
obiettivi.
In Italia, nella manutenzione, si spendono poco più
di 8 ore/anno per addetto in formazione, mentre nei paesi
leader, come Francia e Giappone si spendono rispettivamente 30 e
40 ore/anno per addetto.
Nell’industria, oggi, i manutentori sono almeno diplomati.
Il che significa affrontare l’intervento manutentivo con una
preparazione scolastica sufficiente a garantire il
raggiungimento di un buon livello di qualità, naturalmente se ad
essa si affiancano “esperienze” maturate sul campo in un
ambiente recettivo e sensibile alla qualifica del personale.
Altro discorso è la cosiddetta “formazione continua”,
come la chiamano i francesi.
Una parte importante della formazione continua è rivolta
all’apprendimento delle competenze di “mestiere”, anche se
paradossalmente essendo queste ultime fortemente distribuite nel
panorama della scienza e della tecnica, spesso non sono
riconosciute o riconoscibili come parte del “corpus
disciplinare” della manutenzione.
In Italia è proprio in questo settore che si
manifestano le maggiori carenze.
Come sosteneva il compianto Ing. Giuseppe Meneguzo, già
presidente di AIMAN, …”Quasi
mai nella valutazione della funzione manutenzione di una azienda
si pesa l’incidenza delle capacità professionali dell’operatore
di manutenzione nelle varie specializzazioni: meccanico,
elettrico, elettronico, strumentale ed altri specifici mestieri
richiesti dal settore produttivo dell’Ente in cui opera”
… “Anche se per l’individuazione dell’intervento il
manutentore può essere guidato ed integrato con strumentazioni
sempre più numerose e sofisticate, l’esecuzione dipende solo
dalla capacità dell’operatore, vale a dire “Fattore Uomo”.
Nella pratica operativa emerge sempre l’importanza
dell’operatore e la sua capacità di eseguire al meglio
l’intervento nella modalità e correttezza richieste e nel tempo
di esecuzione.”…
Le esigenze evidenziate ci hanno spinto a costituire al
nostro interno un presidio permanente, tecnico e didattico,
sulla Formazione in Manutenzione.
Da qui al Centro di Esperienza in Manutenzione
il passo è breve.
L'obiettivo è semplice: con questa attività
no-profit, intendiamo affiancarci ad
AIMAN
e alle altre istituzioni che si occupano di manutenzione,
esprimendo il nostro personale punto di vista rispetto alle
dinamiche di sviluppo della manutenzione, agli elementi
fondanti, alle più interessanti ipotesi scientifiche
quotidianamente elaborate dagli esperti della materia.
Ci auguriamo che questo sia un ulteriore stimolo per
incentivare la "formazione continua" in manutenzione e per
coinvolgere le aziende in una materia così importante per
mantenere un elevato livello di competitività nel mercato.
Maurizio Cattaneo
Milano, 6 Giugno 2005